Author: veronica-pedro

Due ragazzi innamorati come noi, due africani in questa Europa

Con le mani fredde, scrivo di questo cuore caldo, sorridente, accogliente e tante volte fragile.  Scrivo di un amore mai provato, forse… un amore autunnale, un amore cresciuto piano piano,…

Con le mani fredde, scrivo di questo cuore caldo, sorridente, accogliente e tante volte fragile. 

Scrivo di un amore mai provato, forse… un amore autunnale, un amore cresciuto piano piano, un amore alimentato da parole sincere, desideri soffocati da impegni quotidiani.

Noi due, africani, tu della Nigeria ed io dell’Angola, ma che grazie a questa bella Italia ci siamo innamorati.

Sei così totalmente africano, forse è il tuo essere nigeriano che ti distingue dal mio essere non pienamente angolana.

Parlo! Quasi arrivo ad urlare, urla d’amore… voglio viverti, adesso voglio esserci, adesso sono pronta per quel domani e quest’oggi che rappresenta il futuro che vorrei assieme a te.

So che per te stare insieme in un paese straniero non è la stessa cosa, ma ti devi integrare. La vita non è una favola, ma l’amore delle volte ci cambia e salva. Avremmo tanto da affrontare e tu che sei così benedettamene testardo, questo complica la nostra realtà.

Tesoro mio con te voglio quella realtà tanto desiderata, avere la nostra casa e i bambini tanto sperati, costruire la tua africa in questa nostra realtà europea.  Ma se tu continui ad essere chiuso alle cose da questa parte e vivere come se fossi ancora in Nigeria, tutto si complica anche per me. Il tuo amore non reggerà tutto, non reggerà le difficoltà esistenti in quest’oggi; la mancanza di soldi per poter pagare l’affitto, è la nostra realtà, hai un lavoro precario amore mio, ed il mio titolo pare che non serve a niente, almeno oggi. Tu mi prometti mondi, ma se non ti integri che senso hanno le tue promesse.  Guarda la vita a 360 gradi, io non sono una roccia ma so che essendo africana, sono forte, noi africani abbiamo i nostri modi di vedere il mondo e di vivere la realtà. Abbiamo mantenuto le tradizioni e ce la portiamo ovunque andiamo. non chiuderti le barriere, non chiuderci un destino che potrebbe rivelarsi quello giusto per te e me.

Qui in Italia ci sono leggi severe, leggi italiane che vengono rispettate, a differenza nostra dove la maggior parte delle persone non le rispetta.

Esistono diritti e doveri, diritti che ci spetta anche a noi in quanto esseri umani, e doveri che dobbiamo rispettare in quanto cittadini facente parte di una bellissima comunità: l’Umbria.

Perciò smettila di lamentarti, smetti di paragonare la tua tanto amata terra nigeriana alla realtà italiana in particolare.

Oggi sentiamo parlare di molte cose spiacevoli che accadono in Nigeria e non solo lì, ma ora vuoi dirmi che lì staresti meglio?

Le persecuzioni religiose che là esistono, tu non le hai mai provate sulla pelle? Di queste varie ragazze che vengono mercificate con destino una vita di prostituzione, non ne hai mai sentito parlare? Qui c’è la speranza, è la terra della speranza. Una speranza che là non troviamo.

Qui caro, grazie al cielo ti puoi creare un futuro, difficile il cammino ma non impossibile, futuro nostalgico perché è in africa dove vogliamo vivere alle condizioni di una realtà europea, senza guerre, senza conflitti come quelli esistenti nella maggior parte dell’Africa, e dare un futuro ai nostri figli e non costringerli ad essere bambini soldati. Hai nostalgia di casa, conosco la sensibilità del tuo essere, conosco tutto ciò perché ti guardo con gli occhi di una ragazza innamorata, una ragazza che ama, ama anche i particolari.

Vorresti andare via da Perugia, questa città che mi ha dato tanto e insegnato. Abbi pazienza, tutto nella vita viene piano piano e nel tempo giusto, ti devi assaporare anche la sofferenza per amare il valore della vittoria, il saper di aver superato qualcosa e raggiunto un obiettivo a te molto caro, aver realizzato sogni come qualunque altro italiano. Lo so, non è facile stare qui, e non poter più ritornare a vedere la tua famiglia, lì nella terra che tanto ami per le persone che hai lasciato, ma che odi per via delle decisioni che ti hanno costretto a prendere.

Viviamo l’oggi, perché del domani non sappiamo dove saremmo e se ci saremmo. Abbi più coraggio di me, io che con le parole ti so scuotere, ti so sgrullare, eh si, tu sei per me importante, sappi che io do molta importanza alla parola importante.

Amore, dolce caro amore, quanto è bello essere i numeri 1, io e te che ci completiamo, io e te che ci apparteniamo. Ma non voglio più fantasticare, la realtà è troppo dura, e questa nostra realtà da immigrati lo è ancor di più, ma per amore io voglio che ci reinventiamo, ci ricostruiamo e finalmente viviamo la vita. Ma non dimenticando di quello che siamo, e quello che possiamo diventare, insieme.

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